Full Title (French)
ARCHIVIO DELLA SOCIETA' ROMANA DI STORIA PATRIA
Subtitle
L'Apostolo di Roma. Studi su san Filippo Neri
Publisher
SOCIETA' ROMANA DI STORIA PATRIA - ETS
ISSN
0391-6952 (Online Journal)
10.61019/ASRSP_146 (Online Journal)
Proprietary, a publisher’s product number
SOCIETA' ROMANA DI STORIA PATRIA ETS (Online Journal)
Journal Volume Number
146
Journal Issue Number
2
Journal Issue Date
2023
Full Title (French)
Cérémonies romaines pour la canonisation de 1622
By (author)
Number of Pages
22
First Page
65
Last Page
86
Language of text
French
Publication Date
2023
Copyright
2023SOCIETA' ROMANA DI STORIA PATRIA - ETS
Main description (English)
On March 12, 1622, five saints were canonized in St. Peter’s Basilica by Pope Gregory XV Ludovisi: Isidore the Farmer, Ignatius of Loyola, Francis Xavier, Teresa of Avila and Philip Neri, a Florentine living in Rome where he was very popular. The ceremony concretized the process of canonization in an event that celebrated divine glory and transcendent beauty in a tribute to God and the pope. The ritual was a spectacle in the service of politics and diplomacy on the European stage of Rome, that showed a Church militant against Protestantism by rendering holiness visible. The grandiose theatrical apparatus built by Paolo Guidotti in the basilica’s choir was to the glory of Isidore, patron saint of Madrid, and paid for largely by the Spanish. The other blessed individuals were added only after important political negotiations between the Pope, the king of Spain, the king of France and the Florentine duchesses. The city was involved by means of the ceremony of the return of banners to the various churches of the new saints. The celebration for St. Philip Neri in the Chiesa Nuova is documented by a painting by Andrea Sacchi. The ritual and figurative language proved highly effective and led to the development of the Oratorians.
Short description/annotation (Italian)
Il 12 marzo 1622 sono canonizzati cinque santi nella basilica di San Pietro dal papa Gregorio XV Ludovisi: Isidoro l’Agricoltore, Ignazio di Loyola, Francesco Saverio, Teresa d’Avila e Filippo Neri, fiorentino vivente a Roma dove era molto popolare. La cerimonia concretizza la canonizzazione che celebra la gloria divina e sua bellezza trascendente in un omaggio a Dio e al papa. Il rituale è uno spettacolo al servizio della politica e della diplomazia sulla scena europea di Roma che mostra una Chiesa militante contro il protestantesimo rendendo visibile la santità. L’apparato grandioso del teatro costruito da Paolo Guidotti nel coro della basilica è alla gloria di Isidoro, patrono di Madrid, e pagato in gran parte dagli spagnoli. Gli altri beati si aggiungono dopo un importante negoziazione politica tra il papa, il re di Spagna, il re di Francia e le duchesse fiorentine. La città è coinvolta con la cerimonia del ritorno degli stendardi nelle diverse chiese dei nuovi santi. La festa per san Filippo Neri alla Chiesa Nuova è documentata da un quadro di Andrea Sacchi. Il linguaggio rituale e figurativo è molto efficace e suscita uno sviluppo degli Oratoriani.
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